Borragine – Scheda Botanica
Nome comune: Borragine, Borrana, Fiore di stella
Nome botanico: Borago officinalis L.
Famiglia botanica: Boraginaceae
Origine geografica: Bacino del Mediterraneo; coltivata in tutta Europa
Parti utilizzate: Semi (per l'olio), foglie e fiori (uso erboristico e culinario)
Ciclo biologico: Pianta erbacea annuale
Descrizione della pianta
La Borago officinalis è una pianta erbacea annuale alta 30–70 cm, completamente ricoperta di peli ispidi bianchi e argentei. Le foglie sono ovali-lanceolate, di sapore fresco simile al cetriolo. I fiori, di un bellissimo blu-violetto intenso con antere nere, sono a forma di stella. Cresce spontaneamente nei terreni incolti e nei bordi dei campi di tutto il Mediterraneo. È anche coltivata come pianta ornamentale, officinale (per l'olio dai semi) e culinaria (foglie in insalate, fiori per decorare dolci).
Composizione e proprietà
L'olio di semi di borragine è la fonte più ricca di acido gamma-linolenico (GLA, 20–26%) tra tutti gli oli vegetali, con acido linoleico (35–38%), acido oleico e vitamina E. Le proprietà principali sono:
- lenitiva eccezionale: il GLA è precursore di prostaglandine lenitive
- Regolatrice ormonale: indicata per PMS, menopausa e disturbi dermatologici ormonali
- Ristrutturante cutanea: ripara la barriera della pelle in eczema, psoriasi e dermatiti atopiche
- Anti-age: migliora elasticità e idratazione della pelle matura
- Immuno-regolatrice: controlla le reazioni infiammatorie eccessive (artrite reumatoide)
Utilizzi tradizionali e moderni
La borragine era celebre nell'antichità per la sua capacità di infondere coraggio e gioia: veniva aggiunta al vino dei guerrieri romani prima della battaglia. In cucina si usano le foglie (crude o cotte) e i fiori come decorazione commestibile. Oggi l'olio di borragine è ingrediente di integratori per la pelle, creme anti-età e prodotti per eczema. In fitoterapia è indicato per disturbi della menopausa e dermatosi croniche infiammatorie.
Curiosità botanica
La borragine è una pianta autorigenerante eccellente: si semina spontaneamente ogni anno producendo abbondanti fiori. Il suo nome latino potrebbe derivare dall'arabo abu'araq (padre del sudore), per le sue tradizionali proprietà sudorifere e diaforetiche. L'olio di borragine è due volte più ricco di GLA dell'olio di enotera, rendendolo più efficace per uso clinico.