Canapa – Scheda Botanica
Nome comune: Canapa industriale, Canapa comune
Nome botanico: Cannabis sativa L.
Famiglia botanica: Cannabaceae
Origine geografica: Asia centrale (probabilmente Himalaya e steppa kazaka)
Parti utilizzate: Semi (per l'olio vegetale)
Ciclo biologico: Pianta erbacea annuale
Descrizione della pianta
La Cannabis sativa è una pianta erbacea annuale a rapida crescita, alta 1–5 m, con foglie palmate composte da 5–9 foglioline dentate di colore verde intenso. È dioica: esistono piante maschili (produttrici di polline) e femminili (produttrici di semi e infiorescenze). La canapa industriale è selezionata per la produzione di fibre tessili, semi oleosi e biomassa, con contenuto di THC inferiore allo 0,3% (legale in Europa). Coltivata in tutto il mondo, dal Canada all'Europa all'India.
Composizione e proprietà dell'olio di semi
L'olio di semi di canapa contiene acido linoleico (omega-6, 55–60%), acido α-linolenico (omega-3, 20–25%), acido γ-linolenico (GLA, 3–4%), vitamina E e fitosteroli. Le proprietà principali sono:
- Idratante e ristrutturante: ripristina la barriera cutanea compromessa
- lenitiva: il GLA riduce arrossamenti, eczema e psoriasi
- Regolatrice del sebo: adatta sia a pelle secca che grassa (non comedogenica)
- Nutriente capillare: rafforza capelli fragili e secchi, riduce la forfora
- Antiossidante: la vitamina E protegge dalla perossidazione lipidica
Utilizzi tradizionali e moderni
La canapa è una delle piante coltivate più antiche: usata in Cina da 10.000 anni per fibre, cibo e medicina. Oggi l'olio di semi di canapa è protagonista di una vera rinascita cosmetica: presente in creme, sieri, shampoo e prodotti anti-age. Non contiene THC (principio psicotropo), quindi è completamente legale e sicuro. In cosmesi è apprezzato per il profilo acidi grassi ideale simile a quello della pelle umana.
Curiosità botanica
La canapa industriale è una pianta straordinariamente versatile: con un unico raccolto si possono produrre fibre per tessuti, semi per alimenti e cosmetici, biomassa per biocarburanti e CBD per uso farmaceutico. È anche un'eccellente pianta fitorimediante: assorbe metalli pesanti dal suolo ed è stata usata per decontaminare terreni inquinati.