Cipresso – Scheda Botanica
Nome comune: Cipresso mediterraneo, Cipresso comune
Nome botanico: Cupressus sempervirens L.
Famiglia botanica: Cupressaceae
Origine geografica: Mediterraneo orientale (Grecia, Turchia, Cipro)
Parti utilizzate: Rametti verdi e coni (galbuli)
Ciclo biologico: Albero sempreverde perenne
Descrizione della pianta
Il Cupressus sempervirens è un albero sempreverde dalla caratteristica forma colonnare (var. stricta) o espansa (var. horizontalis), alto fino a 30 metri, con foglie squamiformi di colore verde scuro disposte a spirale sui rametti. I coni (galbuli), di forma sferica, sono legnosi e di colore grigio-marrone. Simbolo della Toscana e di tutto il paesaggio mediterraneo, il cipresso è stato introdotto dall'area orientale del Mediterraneo in Italia in epoca romana. Resiste a siccità, venti e suoli poveri.
Composizione e proprietà
L'olio essenziale di cipresso contiene principalmente α-pinene (40–65%), δ-3-carene, β-mircene e cedrol. Le proprietà principali sono:
- Venotonico e astringente: rinforza le pareti venose, utile per varici, cellulite e gambe pesanti
- rinfrescante respiratorio: indicato per bronchiti, asma e pertosse
- Drenante linfatico: riduce edemi e gonfiori da ritenzione idrica
- Emostatico: controlla piccole perdite ematiche (mestruazioni abbondanti, epistassi)
- Deodorante e sudorifera: regola la sudorazione eccessiva
Utilizzi tradizionali e moderni
Nell'antichità greca e romana il cipresso era sacro ai morti: piantato nei cimiteri come simbolo dell'anima immortale e della vita eterna. Il legno era usato per bare e templi per la sua imputrescibilità. Oggi l'olio essenziale è usato in creme per le gambe pesanti, prodotti anti-cellulite, oli da massaggio drenanti e profumi legnosi. In aromaterapia è indicato per situazioni di transizione, lutto e cambiamento emotivo.
Curiosità botanica
Il cipresso colonnare (C. sempervirens var. stricta) è una delle piante più longeve del Mediterraneo: esemplari millenari esistono in Iran, Turchia e Grecia. Il cipresso di Abarkuh (Iran) è stimato avere 4.000–5.000 anni, rendendolo uno degli alberi più vecchi del pianeta. I paesaggi cipressi della Toscana sono patrimonio UNESCO.