Iperico – Scheda Botanica
Nome comune: Iperico, Erba di San Giovanni, Caccia-diavoli
Nome botanico: Hypericum perforatum L.
Famiglia botanica: Hypericaceae
Origine geografica: Europa, Asia occidentale e nordafricana; naturalizzato in tutto il mondo
Parti utilizzate: Sommità fiorite (in macerazione oleosa)
Ciclo biologico: Pianta erbacea perenne
Descrizione della pianta
L'Hypericum perforatum è una pianta erbacea perenne alta 30–90 cm, con fusti erecti biforcuti e foglie ovali punteggiate di ghiandole oleifere e scure (visibili in controluce come "perforazioni", da cui il nome). I fiori sono gialli, con petali marcati da puntini neri (ghiandole di ipericina). Schiacciando i boccioli rossi sulla pelle, si ottiene un succo rosso-porpora tipico. Cresce spontaneamente nei prati soleggiati, bordi di strade e radure boschive di tutta Europa. L'olio macerato si prepara immergendo i fiori freschi in olio vegetale per 4–6 settimane al sole.
Composizione e proprietà
L'olio macerato di iperico (non è un olio essenziale ma un macerato) contiene ipericina, ipericina pseudipericina, iperforina, flavonoidi (rutina, quercetina) e carotenoidi (colore rosso). Le proprietà principali sono:
- lenitiva cutanea: contrasta infiammazioni, eritemi solari e scottature
- Analgesica nevralgica: allevia nevralgie, sciatica e dolori da herpes zoster
- Cicatrizzante: favorisce la recupero naturale di piccole ferite e abrasioni
- protettivo: l'ipericina ha dimostrata attività contro virus dell'herpes
- rilassante (uso interno): l'estratto secco è riconosciuto dalla Commissione E tedesca per la depressione lieve-moderata
Utilizzi tradizionali e moderni
Il giorno di San Giovanni (24 giugno) i contadini europei raccoglievano l'iperico in fiore per preparare l'olio rosso, usato per curare ferite di guerra, ustioni e dolori muscolari. Oggi l'olio macerato è ingrediente di creme antisole, balsami anti-nevralgia e prodotti post-varicella. Attenzione: l'ipericina è fotosensibilizzante; non esporre la pelle trattata al sole diretto. L'estratto interno interagisce con molti farmaci (contraccettivi, anticoagulanti).
Curiosità botanica
Il nome "perforatum" e i segni neri sui petali hanno fatto credere in passato che il diavolo li avesse trafitto con un ago per distruggere le proprietà della pianta (da cui "caccia-diavoli"). Il colore rosso dell'olio macerato è dato dall'ipericina, un naftodianthrone naturale con potenti proprietà fotochimiche, non dalla clorofilla come si pensava anticamente.