Lentisco – Mastic – Scheda Botanica
Nome comune: Lentisco, Mastice, Mastic tree
Nome botanico: Pistacia lentiscus
Famiglia botanica: Anacardiaceae
Origine geografica: Bacino mediterraneo; la resina di qualita superiore e prodotta solo a Chios (Grecia)
Parti utilizzate: Resina (mastice), frutti per l'olio, foglie
Ciclo biologico: Arbusto sempreverde perenne mediterraneo
Introduzione
Il Lentisco (Pistacia lentiscus), noto in tutto il mondo come Mastic tree, è un arbusto sempreverde della macchia mediterranea che produce una delle resine più preziose e antiche nella storia dell'umanità: il mastice di Chios, conosciuto in greco come "μαστίχα" (mastícha). Originario del bacino mediterraneo e diffuso dalle coste atlantiche iberiche fino al Medio Oriente, il lentisco è una pianta robusta e xerofila che caratterizza la macchia mediterranea insieme al mirto, all'olivastro e all'erica. La resina di mastice prodotta esclusivamente dalla varietà coltivata nell'isola greca di Chios (con il marchio di origine protetta DOP) è impiegata da oltre 2500 anni in medicina, profumeria, gastronomia e industria: già usata dagli antichi Greci come "primo chewing gum della storia", oggi è valorizzata come farmaco naturale per il trattamento dell'ulcera gastrica, come ingrediente di alta profumeria e come prodotto gastronomico di lusso. Il mastice di Chios è stato iscritto tra i Prodotti Tradizionali della Grecia e gode di protezione internazionale.
Descrizione della Pianta
La Pistacia lentiscus è un arbusto o piccolo albero sempreverde, che può raggiungere i 3-5 metri di altezza, con chioma densa e arrotondata, molto ramificato. Le foglie sono composte-paripennate, con 3-6 paia di foglioli ovali, lucidi, di colore verde scuro sulla pagina superiore e più chiari inferiormente, persistenti e coriacee. I fiori sono piccoli e privi di petali, unisessuali, portati su piante separate (pianta dioica); le infiorescenze sono racemi ascellari densi. I frutti sono piccole drupe, inizialmente rosse e poi nere a maturità, commestibili e ricche di un olio vegetale utilizzato in cucina e in cosmetica. La pianta, se ferita nella corteccia, emette abbondante resina oleoresinosa che si solidifica all'aria in lacrime trasparenti dure e aromatiche: è questa la materia prima del mastice. La raccolta del mastice avviene tradizionalmente incidendo il tronco degli alberi coltivati a Chios durante i mesi estivi e raccogliendo la resina cristallizzata.
Composizione e Principi Attivi
- Resina acida (polimero del beta-myrcene): componente polimerica principale del mastice, responsabile della consistenza e delle proprietà filmogene e antimicrobiche della resina
- Resina neutra (masticadienolo, isomasticadienolo): triterpeni del tipo tirucallano con documentata attività gastroprotettiva e anti-Helicobacter pylori
- Olio essenziale (2-3%): contenente alfa-pinene, mircene, beta-mircene e limonene con azione aromatica, antibatterica e lenitiva
- Triterpeni (masticinica, oleanolico, ursanolico): con attività antitumorale, lenitiva e epatoprotettiva evidenziata in studi preclinici
- Olio di lentisco (dai frutti): ricco di acido oleico (60-70%) e acido palmitico, con buone proprietà emollienti e antiossidanti per uso cosmetico
- Flavonoidi e polifenoli: con azione antiossidante, antimicrobica e lenitiva sulle mucose gastrointestinali
Proprietà tradizionali
Il mastice di Chios è oggi uno dei rimedi naturali con la documentazione clinica più solida per il trattamento delle affezioni gastrointestinali. Numerosi studi clinici randomizzati e controllati hanno dimostrato che la somministrazione orale di mastice (1-2 g/die per 4 settimane) riduce significativamente i sintomi della dispepsia funzionale, dell'ulcera peptica e della gastrite da Helicobacter pylori: i componenti resinosi esercitano un'azione batteriostatica diretta su H. pylori, riducendo la carica batterica e migliorando i parametri istologici della mucosa gastrica. L'attività antiulcerosa è anche attribuibile alla formazione di un film protettivo sulla mucosa gastrica che riduce il danno acido. In ambito oncologico, studi preclinici hanno evidenziato un potenziale anticancerogeno dei triterpeni del mastice contro linee cellulari di carcinoma gastrico, colico e polmonare, attraverso l'induzione dell'apoptosi e l'inibizione dell'angiogenesi tumorale. Le proprietà purificanti si estendono ai patogeni orali, con effetti positivi sulla riduzione della placca dentale e della gengivite.
Usi Tradizionali e Moderni
Il mastice di Chios vanta una delle tradizioni d'uso più lunghe e documentate di qualunque resina vegetale al mondo. Gli antichi Greci e Romani lo usavano per purificare l'alito, rinforzare i denti e gengive, trattare disturbi gastrointestinali e come componente di preparati cosmetici profumati. Ippocrate lo prescriveva per bronchiti, disturbi gastrici e come cicatrizzante. Nell'Impero Ottomano, il mastice era tassato come bene prezioso e utilizzato nella preparazione di liquori (l'ouzo greco all'anice-mastice, la raki turca), dolci tradizionali (loukoum al mastice, gelati artigianali greci), pane e formaggi. In profumeria, è stato ingrediente di acqua profumata e incensi sin dall'antichità. Nella dentistica tradizionale, veniva masticato per rinforzare lo smalto dei denti. In fitoterapia moderna, i preparati standardizzati di mastice sono proposti come gastroprotettori naturali, come coadiuvanti nel trattamento della sindrome dell'intestino irritabile e come antiossidanti in formulazioni nutraceutiche. L'olio di lentisco, estratto dai frutti, è valorizzato come condimento alimentare di nicchia in Grecia e come ingrediente cosmetico.
Utilizzi Cosmetici
In cosmetica, il mastice di Chios e l'olio di lentisco offrono proprietà complementari molto interessanti. Il mastice, grazie alle sue proprietà filmogene e antimicrobiche, è utilizzato in prodotti per l'igiene orale di alta gamma: dentifrici, collutori e gomme da masticare con azione purificante e anti-placca superiore rispetto ai prodotti convenzionali. L'olio essenziale di resina trova impiego in creme e balsami per pelli mature, dove i triterpeni esercitano un'azione tonificante e rigenerante; è anche ingrediente di profumi maschili di alta gamma, dove apporta note resinose, balsamiche e legnose di grande pregio. L'olio di semi di lentisco, simile per profilo all'olio di oliva ma con nota più fruttata, è usato in sieri nutrienti, prodotti per capelli e come olio da bagno. La sua ricchezza in acido oleico lo rende compatibile con le ceramidi della barriera cutanea. Prodotti cosmetici a base di mastice sono particolarmente diffusi in Grecia, dove la tradizione della cosmetica al mastice è secolare.
Precauzioni d'Uso
Il mastice di Chios e i suoi derivati sono generalmente sicuri e ben tollerati. Non sono note interazioni farmacologiche significative con i dosaggi tradizionali standard (1-2 g/die). Persone con allergie note alle Anacardiaceae (anacardio, mango, sommacco) potrebbero presentare sensibilità crociate al mastice, poiché le famiglie botaniche condividono allergeni comuni. In gravidanza e allattamento, l'uso come integratore in dosi tradizionali non è sufficientemente documentato; è consigliabile il parere del medico. L'olio essenziale di lentisco deve essere diluito prima dell'uso topico. Per l'uso del mastice nella masticazione tradizionale (masticare le lacrime di resina), è sconsigliato il consumo in bambini piccoli per il rischio di soffocamento. I prodotti cosmetici a base di mastice rientrano nella normativa cosmetica europea e sono generalmente sicuri. Conservare la resina in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e dal calore che la ammorbidisce.